E’ uscito “Veterano Vibrante”, il nuovo lavoro del Generale. Intervistato da More Vibes.


Dopo più di vent’anni, il Generale, ambasciatore dello stile fiorentino, è ancora sulla cresta dell’onda, con lo stesso entusiasmo e spirito comunicativo di un debuttante. “Veterano Vibrante” è un ottimo lavoro, composto da 18tracks, anzi 19 contando la traccia fantasma, di ottima fattura, prodotto anche grazie ad una campagna di azionariato popolare, strada percorsa dall’artista fiorentino anche per il precedente “Mille modi”. Il cd si apre con “Spacco Tutto”, tune manifesto dello stile del Generale, in cui il “nonno del ragga italiano” afferma con orgoglio qual’è il suo modo di fare musica, la mentalità e le peculiarità dello stile fiorentino ed italiano.
Le tunes più potenti sono “Evasione”, in combo con gli UltimaFase, e “Veterano Vibrante”, con a supporto le voci di El V, la Franci e la Virgin direttamente da Bologna. La potenza espressiva che da sempre contraddistingue Il Generale si avverte in canzoni come “Sull’ abisso”, “Comunico che esisto” e “Che cos’è che stai pensando?”, quest’ultima, a mio modo di vedere, la migliore del disco, con un testo che parla di militanza, intesa come affermazione del proprio pensiero e delle proprie idee davanti a tutti e a tutto. Ottima e tutta da ballare la ganja tune “Dottor Cespuglio”. Da menzionare assolutamente anche “Non metter il burka alle tue idee” e “Quando cominciai”, in cui invece si parla degli albori del reggae italiano e dell’attività dell’artista. I ritmi su cui si cimenta il Generale sono tutti Made in Italy, grande la varietà sonora, grazie al contributo di PrinceVibe e MichelangeloBuonarroti, Dj Scara e Bizzarri records tra i tanti. Veramente una bellissima avventura musicale, da non perdere per gli amanti dello stile italiano, impreziosita da un’ottima copertina di cui saprete di più leggendo l’intervista!

Big Up Generale! Big Up allo stile fiorentino!

MORE VIBES VI PROPONE: CHE COS’E’ CHE STAI PENSANDO?- IL GENERALE


Di seguito l’intervista!


foto di Andrea Montorsi

Eccoci quì, dopo 23anni di servizio come ambasciatore dello stile fiorentino, con il tuo ultimo lavoro, “Veterano Vibrante”. Parlaci un pò della genesi di quest’album,che mi sembra molto rappresentativo, come dire, quasi un manifesto del tuo pensiero e dell’amore per questa musica, meglio se “Made in Italy”. Di fatti, tanto per cominciare, solo riddim fatti in casa nostra.
Il Generale:
Voglio dire una cosa anzitutto, cioè che sono in una condizione in cui posso prendermi qualche lusso. Mi spiego: non ho etichette a cui render conto, manager da soddisfare, per cui posso fare le cose che mi piacciono con i tempi che voglio. Far passare due anni da un album all’altro e decidere di fare uscire qualcosa quando mi soddisfa e quando mi sembra che sia il momento giusto. E posso collaborare con chi mi va fuori da vincoli “commerciali”, proponendo collaborazioni o accettando proposte di collaborazione da chi ho conosciuto bazzicando (anzi frequentando intensamente) da anni i giri del reggae italiano. Così alle vibes nostrane di alcuni fra i nostri migliori produttori di riddim cerco di dare la mia impronta con i miei testi e le mie melodie, che cerco sempre di fare in modo originale e soprattutto non banale. Non mi piace fare cose ovvie o parodiare lo stile giamaicano del momento. Anche se ho un grande rispetto per la musica e la culture giamaicane ho sempre cercato di trovare una mia via che rispecchi nell’approccio le cose che vivo qui: Per questo credo abbia senso solo cantare rigorosamente in italiano (o in dialetto, ma essendo fiorentino le due cose quasi coincidono, a parte qualche modo di dire …).
Com’è nato Veterano Vibrante? Semplicemente mi sono trovato ad avere un bel po’ di pezzi registrati che mi piacevano e che stavano bene insieme ed ho deciso di raccoglierli, e devo dire che sono molto rappresentativi di come mi sento e sento la musica in questo momento. Aggiungo anche che ho altri brani pronti che prossimamente usciranno in un nuovo cd interamente fatto di produzioni di DJ Afghan e che sarà uno showcase insieme a MarkOne.

La stampa di “Veterano Vibrante” è stata resa possibile grazie ad una sottoscrizione popolare. Molte persone hanno acquistato il cd prima che tu lo facessi. Dicci un pò di questo “azionariato popolare”.
G:
La premessa è che, come diceva una tune del mio cd precedente, Mille Modi, sono un precario a tempo indeterminato. Come tanti ho studiato, ho finito l’università brillantemente, e anche il dottorato se è per questo … poi ancora come tanti su questo pianeta, mi sono trovato a dovermi arrangiare con una molteplicità di lavori diversi e senza garanzia. Per cui coprire le spese per realizzare un cd autoproducendoselo diventava difficile. Così in occasione già di Mille Modi ebbi questa idea, suggeritami in buona parte dalle esperienze di microcredito che avevo visto portare avanti a Dakar durante un mio viaggio in Senegal. Chiesi agli amici di tirare fuori in anticipo dieci euro per acquistare il cd prima che fosse pronto, in modo tale da avere i soldi per poterlo stampare, per pagare la siae e per tutta la serie di altre cose che serve fare. Con Mille Modi partii da cento amici ma poi la cosa si allargò e andò oltre le previsioni più rosee, consentendomi anche di coprire le spese della tiratura limitata di un dvd celebrativo dei 25 anni dall’uscita di Non è un miraggio (Roberto Baggio)/ San Marco skanking (che nel 1989 era stato il primo 45 giri di raggamuffin cantato in italiano).
Con Veterano Vibrante ho ripetuto l’esperienza con maggior consapevolezza (ad esempio cercando gruppi di “investitori”, poi ricambiati con la presenza di un loro logo nel cd, e non solo singoli amici) raggiungendo risultati ancor più soddisfacenti. Tutto ciò è molto bello perché crea una sorta di “circolo virtuoso” per cui tutti si sentono coinvolti nel progetto che diventa un po’ il progetto di tutti. Certo non può andar bene per chi ha mire fondamentalmente commerciali ma, nel mio caso, si è rivelata davvero una mossa ideale. Grazie a tutti!

“Spacco tutto”, “Quando cominciai”, la tune che da il titolo all’album “Veterano Vibrante” con El V ,Virgin e Franci, “Evasione” insieme agli Ultima Fase, grandissimi secondo me, sono le canzoni che parlano del tuo personale cammino all’interno della scena italiana e del tuo punto di vista sulla musica. Parlaci un pò di questi brani. Per me “Veterano Vibrante” e “Evasione” sono le tunes più potenti dell’album.”Spacco tutto” vero manifesto musicale, “Quando cominciai” narra la storia.
G:
si, Spacco tutto, Veterano vibrante e Quando cominciai sono brani collegati fra loro perché parlano di come io vedo il reggae o meglio di come io affronto il reggae facendolo in Italia e in italiano. In Spacco Tutto (sul Footstep riddim) parlo proprio del mio approccio e dico che, evidentemente, non posso con il mio background e quello che sono fare testi come “un pischi giamaicano” o “come un bobo col turbante”. Quello che fa parte dei miei interessi culturali e musicali non coincide con i miei percorsi di vita che (tra poco compio 50 anni) affondano le radici nel Movimento del 77, trovano solidità nelle esperienze del “fai da te” del punk hardcore dei primi ’80 e maturano a livello artistico attraverso il periodo delle posse e via via lungo le strade prese dal reggae italiano. In Spacco tutto racconto questi percorsi, -le cose condivise andando in giro per l’Italia su furgoni che spesso funzionano approssimativamente, la voglia di suonare nelle danz o live con la band “un po’ per i soldi e tanto per la passione” e dico che non posso farlo però come un giamaicano; “non credo in dio ne nel re, quindi figurati te se posso andare a dir di credere in Haile Selassie”, il che è la pura verità per quel che mi riguarda. Ciò non toglie però che se mi sfidi “non me la fo sottto” e, quindi, che puoi mettere su qualsiasi version e troverò il modo di spaccare tutto.
Veterano Vibrante invece racconta del progetto lanciato qualche anno fa insieme a El V di El V & the Gardenhouse e alle sue coriste (in particolare la Virgin) e portato a giro per le dancehall di mezza Italia, un progetto che poi si è allargato quando possibile ad altri veterani come il già citato MarkOne dei Bomba Bomba. Veterano Vibrante è un nome che inizialmente avevo trovato io per lo show, ma che poi mi è sembrato anche rappresentativo per descrivere me stesso ed il cd; Quando Cominciai (sull’Everywhere I go di Bizzzarri) è invece una breve storia del reggae italiano, pensa te che ho scritto il testo di getto in una mattina, un po’ perché erano cose delle quali avevo già parlato nel capitolo sul reggae italiano che appare nel libro Paperback Reggae scritto insieme a Pier Tosi, un po’ perché c’erano sensazioni che da tanto volevo ricordare in un pezzo, come quella che si aveva alle danz artigianali che si facevano a metà anni ’80 (per dire la prima posse fiorentina, Mama Africa, nacque ufficialmente nell’85) quando quasi tutti chiedevano continuamente di mettere sempre e solo Bob Marley ed era davvero durissima fargli capire che dietro c’era un mondo, un universo intero. Infine Evasione, qui la cosa è un po’ diversa perché il testo attacca due cose, da una parte la sensazione di vivere in un mondo in cui la rappresentazione di ciò che fai sembra essere più importante della realtà stessa (dai reality a Face book, sembra che ci sia un costante e incomprensibile bisogno di apparire piuttosto che di fare), dall’altra un mondo, lo stesso mondo in fondo, in cui proporre una musica fuori dagli schemi e autoprodotta nonostante tutto è diventato più difficile proprio perché le occasioni vere e reali (concerti, serate, produzioni che una volta si chiamavano indipendenti …) sembrano diminuire. Oggi è facile mettere una cosa in rete ma rischi di rimanere sepolto nell’anonimato fra milioni di offerte disponibili e quando vai a chiedere di suonare o tratti sui cachet non hai più potere contrattuale. Anche perché soldi ne gira meno ma non solo per quello. C’è anche per una sorta di appiattimento dell’offerta musicale in generi predefiniti, cosa che ormai, si è capito, non mi piace affatto. Ma al di là della musica forse al momento manca un collante profondo che ci coinvolga in tanti su sentimenti e obiettivi comuni… ma non divaghiamo …

Un Generale mai domo, “Che cos’è che stai pensando?”, “Sangue sulla camicia verde”, lo skit sul ritmo della sigla di “Weeds”, telefilm, dedicato al Trota, “Sull’abisso”, “Non mettere il burka alle tue idee”, “Accanto al cielo”, tutte canzoni che parlano della realtà, dando diversi tagli, che ci circonda. Quando ci accorgeremo che stiamo sprofondando nel baratro? Come uscire dalla situazione tragicomica in cui viviamo ogni giorno, specialmente in quanto italiani?
G.:
Si la via, il percorso , la strada … sono da tempo i miei temi preferiti, l’importanza delle domande più che delle risposte, la voglia di guardare avanti con ottimismo nonostante che lo “spirito del tempo” sia cupo e non certo incoraggiante. Faccio del mio meglio per cercare di sviscerare questi temi e di mettermici a confronto. Uno dei pezzi a cui tengo di più però (non l’hai citato forse perché al primo ascolto non si nota ma poi emerge) è Lungo una linea aperta che meglio di ogni altro esprime la mia filosofia (o presunta tale) di vita, una filosofia del resto in debito con il concetto di linea nel Ki aikido, un’arte che pratico da molti anni e che ha una grande importanza nella mia concezione del mondo. Sangue sulla camicia verde l’ho scritta l’anno scorso in estate quando affondò un barcone di migranti e morirono tantissime persone, ma potrebbe essere stata scritta ora mentre qualche sindaco leghista invoca di prendere il mitra. Sul discorso del burka ho giocato sull’equivoco perché mettere la parola burka in una canzone per dire di tenere aperta la mente era un rischio … lo senti che differenza potente c’è fra dire “non mettere il burka” e dire “non mettere il burka alle tue idee”? Accanto al cielo l’ho scritta mentre ero in periferia a Torino vedendomi passare avanti quelle lunghe strade diritte e pensando a quanti amici veri avevo trovato nelle varie periferie del mondo … Il pezzo sul Trota invece è un gioco, la melodia è quella di Little Boxes di Malvina Reynolds che diventa Little Bossi. Ho messo l’a capella perché mi piacerebbe se qualche volenteroso musicasse una sua versione, più o meno come era stato fatto con il pezzo della Reynolds da tutti quelli artisti che avevano rielaborato la sua canzone nella seconda serie di Weeds. Ah,spero che tutti abbiano visto Weeds … sennò rimediate!!!

Dottor Cespuglio”, “- caffè + marijuana”… e mica ci scordavamo la Weeda ahahaha. Però ganja tunes mai banali. Quando la metafora non è poi così una metafora…
G:
Si, guarda un po’ di tempo fa mi ero detto “basta ganja tunes” proprio perché ormai c’è l’inflazione e moltissime tune sono abbastanza insulse. Poi però se viene l’idea buona va riconsiderata la cosa, in fondo si fa reggae no? Dottor Cespuglio nasce da una situazione reale che alla fine è diventata quasi fumettistica (il buon dottore, se portiamo in porto il progetto, sarò uno dei protagonisti di un fumetto che stiamo elaborando e che dovrebbe venire alla luce nei prossimi mesi, la copertina del cd lascia intendere qualcosa …) mentre – caffé + marjuana l’ho scritta mentre ero al mare nelle Filippine, bello spaparanzato al sole di un’isola magnifica ma col timore di ricordarmi della pasticca per la pressione “vorrei una vita senza pressione con meno stress e più immaginazione si vorrei proprio una vita più sana meno caffè più marijuana” … con l’età capita anche questo. Se ascolti bene il cd c’è anche un’altra ganja tune … che non c’entra molto con lo spirito del resto dell’album, e che proprio per questo è nascosta, ma che però riflette, certo estremizzandolo, un tema che talvolta è di attualità fra amici con figli ormai grandi … lasciate scorrere il cd è vedrai che c’è una ghost track abbastanza delirante su riddim di mr Brown che ricorda cose vecchie del Generale come “oicchetthaifatto?”

due parole sulla collaborazione con PrinceVibe e FedeK9 e con i vari co-autori dei brani?
G:
Anzitutto vorrei nominare tutti i produttori con cui ho lavorato: Prince Vibe e Fede K9, Bizzarri, Gold Cup, DJ Scara, Ludus Pinsky, Mr Brown, MarkOne … (nel cd manca Afghan ma verrà il suo momento) … con ciascuno di loro i rapporti sono diversi … in alcuni sono molto personali e vanno al di là della collaborazione sul riddim di turno (cosa che per altro trovo un ottimo modo per mettere in contatto le persone che lavorano su stili e obiettivi comuni). Ludus è ovvio, MarkOne è un altro con cui l’alleanza va da tempo oltre la collaborazione (con Marco Bomba, fra l’altro, ora facciamo spesso serate insieme e, come detto, faremo presto anche un cd). Vorrei però fare un ringraziamento speciale a Prince Vibe Pisanelli perché, secondo me, nessuno mi ha mai messo tanto a mia agio con la mia voce e mai ha lavorato così bene su di essa come lui: Prince Vibe ha davvero dei meriti speciali nella realizzazione di Veterano Vibrante.

Bellissima anche la copertina per altro, un super Veterano Vibrante terrorizza i nemici. Vuoi aggiungere qualcosa di cui non abbiamo parlato su questo tuo ultimo lavoro?
G:
La copertina è merito di Lorenzo Masini rapper della crew chiamata De’Canters e grafico d’eccellenza. Come per le collaborazioni sui riddim e sulla musica anche conoscere meglio Lorenzo è stata una delle cose belle incontrate nella gestazione di Veterano Vibrante, E come ti ho accennato dovrebbe nascere qualcosa di più a livello di comics ma non aggiungo altro per scaramanzia.

Tu che sei il Generale dello stile fiorentino parlaci un pò della scena di Firenze e della sua evoluzione. Qualche artista da tenere d’occhio?
E perchè non chiederti di parlarci anche un  pò della scena italiana in generale, che ne pensi?
G:
La scena toscana più che fiorentina è in grande fermento, fra certezze solide come Toni Moretto e la One Drop, Jaka, Michelangelo Buonarroti, Bomba Bomba, Quartiere Coffee, Working Vibes, Dubital e (relativamente) nuovi talenti come Tarallo, il Cerchioni, Manzish o Nerone penso sia fra le più vitali d’Italia … se non altro perché l’offerta è davvero varia e multiforme e ogni artista sembra avere una personalità assai spiccata. Non voglio dire chi tenere più d’occhio perché ognuno ha le sue cose da dire e il suo stile peculiare e questo mi piace. Sull’Italia non voglio entrare troppo nel merito ; ti dico che non mi piace la svolta di certi artisti che fanno più cose in inglese che in italiano, e non mi piacerebbe se questo diventasse ancor di più il trend: Ognuno fa come vuole, ma al di là di tutto mi sembra che l’inglese renda solo più anonimi, ti faccia perdere le caratteristiche migliori appiattendoti nella media … Io preferisco esplorare esattamente la direzione opposta, ovvero quella di mettere più elementi italiani o comunque locali in uno sfondo ritmico giamaicano o comunque black. Ci sono comunque a giro vari nuovi artisti che apprezzo per la loro originalità e perché sento che esprimono qualcosa di autentico. Uno su tutti è Gamba the lenk. Un grande!!! Gamba, si fa una combo??? Anzi, a questo proposito io sono disponibile per collaborare con tutti, basta che ci siano affinità reciproche e comunanza di idee e gusti. Quindi invito tutti a contattarmi, a propormi ritmi, collaborazioni, e quant’altro …

Bene, progetti futuri per Il Generale? progetti in cantiere,live,produzioni?
G:
Ora fammi riprendere da questo cd, che per altro devo promuovere (negli ultimi giorni passo le ore al pc o alle poste a spedire pacchi). Faccio l’appello a chiunque di aiutarmi a diffondere il cd con tutti i mezzi disponibili, dal passaparola, alla recensione, dal suggerimento per una possibile data, alla mirabile capacità che si ha oggi di moltiplicare i pani e i pesci … e chi ha orecchi per intendere intenda, magari però continuando anche a sostenere gli artisti …
Più avanti ci sono vari progetti, il primo è il cd showcase con MarkOne e DJ Afghan (in gran parte già pronto), poi si parla da anni di un disco live con la One Drop Band e prima o poi ci sta che si fa (ma prima deve uscire il cd di Toni, che è a mezza via) … infine c’è un progetto per ora solo accennato di un cd solo di combination … ce ne sono di avviate o progettate sia con mc reggae che del giro hip hop … specie una con uno ancora più veterano di me: Briggy Bronson the originator.
E poi suonare … almeno finché non mi aumenta troppo la pressione e forse anche dopo.

A questo punto vorrei lasciare solo delle coordinate … ho resistito anni (proprio per i motivi di cui canto in Evasione) a entrare in face book .. l’ho fatto per veterano vibrante e mi ci sto già incazzando, anche perché mi sembra che ci siano troppe regole da seguire o schemi precostituiti (non ce ne fossero già abbastanza) nel fare i profili e tutto il resto .. però l’ho fatto e quindi mi ci trovate sia come IL Generale (scritto così; tutto maiuscolo non gli piaceva e anche questo di facebook non mi garba) che con il mio nome vero, … c’è anche il my space, www.myspace.com/ilgenerale1db ,ma è poco aggiornato perché ormai ci capitano in pochi. Infine c’è il sito www.ilgenerale.it, almeno sulle date dei concerti si cerca di aggiornarlo e c’è un sacco di storia dentro. …

foto tratta da SunnyVibes

infomorevibes@gmail.com

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