“Voce”, il primo lavoro solista di Junior Sprea, intervistato da More Vibes


E’ in vendita dal 6 dicembre nei negozi e su Itunes il nuovo lavoro, primo da solista, dell’mc milanese Junior Sprea, intitolato “Voce”. Il disco nasce dalla collaborazione con Bonnot, producer di Assalti Frontali, e la sua etichetta discografica. Il lavoro di Junior Sprea contiene 11 tracce tra inediti e chunes vecchie registrate nuovamente su basi rinnovate. L’album si apre con “Nuova Voce”, canzone manifesto dello Sprea pensiero per quanto riguarda l’affermazione delle proprie idee mediante la parola, arma più forte che possa esistere. “Senza alcun compromesso” e “Algoritmo Magico” sono le tracce dancehall del disco, nella seconda uno dei due featuring di “Voce”, con il jamaicano Skarramucci, completamente a suo agio sul ritmo. Passando di collaborazione in collaborazione in “Siamo in Italia” Junior Sprea duetta con l’amico di sempre Dreama, con il quale ha condiviso “2×2”, denunciando i misfatti della nostra classe politica. “Vorrei viaggiare” è a nostro modo di vedere la chune più potente del disco, ritmo allegro e solare che si fonde perfettamente con la voce dell’mc che fantastica su viaggi in capo al mondo. “Il mio mare, il mio vento” è un’inno alla natura e alla naturalezza mentre “Cammino” è la ballata del disco, che affronta la condizione e situazione dei giovani nel nostro paese. Tra le canzoni già conosciute di Junior Sprea ritroviamo “L’erba della Zia”, unica ganja tune del disco, sul Thc Riddim, “Io Cresco”, “Fammi andare via” mai incisa prima d’ora e “La mia Storia”, chune uscita sul mixtape “Rapina” di Greezzly Prod., ritmo di dj Catchy. Questo “Voce” è un lavoro molto curato, nel suono e nella lirica, mai banale, che vede una maturazione di Junior Sprea come artista, rimanendo però fedele al suo stile inconfondibile.

Ed ora vi proponiamo l’intervista a Junior Sprea, realizzata da Jahmekya dopo un minishowcase di presentazione del disco.

Siamo quì per parlare di “Voce”, il tuo lavoro solista che esce il 6 dicembre, presentacelo un pò.

Junior Sprea: ” Voce” è un lavoro che mi ha impegnato per moltissimo tempo, nel senso che ho iniziato a registrare un anno fa ed è un lavoro molto completo soprattutto a livello di testi e di metriche, quello che concerne la mia parte lirica. C’è tanta roba nuova, dei pezzi un pò più vecchi e rivisitati, pezzi non scelti a caso ma con un significato particolare.

Appunto volevo chiederti la scelta del pezzo da rivisitare come è avvenuta, in base al riddim o in base alla canzone in se?

J.S.: Ho scelto assolutamente io il pezzo e poi è stata rifatta la base, fondamentalmente è andata così. Ho scelto dei pezzi che sono “Io cresco”, canzone che era già stato prodotto anni fa a cui io tengo molto perchè mi rappresenta tutt’ora, sistemato su un nuovo ritmo prodotto da Bonnot (Assalti Frontali, Bonnot Music). E’ un pezzo che a mio modo di vedere a livello di produzione è molto valido, uno dei pezzi migliori del disco. C’è anche “L’erba della zia” che avevo fatto su New Generation e ho voluto rifare un pò meglio, mi si è presentata l’occasione e l’ho voluta rifare su un altro ritmo.

Un ritmo importante per altro…

J.S: Sì un ritmo prodotto e promosso bene dalla Can-I-bis che poi non è altro che Bergamo Reggae con Bonnot, il Thc Riddim, su cui ci cantano Ward 21, General Levy, Virtus e poi anche amici miei come Gamba The Lenk e Dreama.

Abbiamo parlato di Bonnot, Assalti Frontali, tu hai lavorato con lui quindi raccontaci come è nato il vostro rapporto di lavoro e come vi siete trovati.

J.S.:Il nostro è fondamentalmente un rapporto d’amicizia, ci siamo conosciuti per caso e  da lì a poco è nata l’idea di fare un disco con lui, prima addirittura di uscire con “2×2” insieme a Dreama. Con “2×2” ho voluto fare delle esperienze più dal basso e vedere come andava e poi fare il disco solista fatto effettivamente a livello di produzione più seriamente. Non lo dico per chissà cosa me è davvero un disco più curato a livello di produzione. “2×2” era un misto di chunes vecchie e roba nuova, un esperimento diciamo.

Che comunque come esperimento direi che è andato bene no?

J.S.: E’ andato molto bene, abbiamo girato tantissimo e poi il fatto di collaborare con Dreama mi ha aiutato molto. Adesso lui è in Australia ma quando tornerà cercheremo di girare ancora insieme perchè è veramente un punto aggiuntivo per lo show.

Parliamo a questo punto allora del featuring di Dreama presente in “Voce”, “Siamo in Italia”, canzone a livello di liriche tra le più forti, ironica, ma tra le più forti davvero.

J.S.: Sì,molto ironica, non è proprio diretta, il testo è costruito in maniera particolare. Soprattutto nella prima strofa noi ci immedesimiamo in personaggi di cui denunciamo il comportamento. Lo spunto per il pezzo è stato il 14 dicembre 2010, giorno in cui è stata votata la fiducia in parlamento, quando ci fu l’obrobriosa compravendita di parlamentari.

Scilipoti & Co.

J.S.: Sì esatto il giorno in cui è nato il personaggio di Scilipoti per capirci…

Una pagina gloriosa della storia italiana…

J.S.: Sì giorno glorioso davvero per la nostra repubblica. E’ nato da quei fatti ed ho voluto quindi fare un pezzo contro la corruzione del sistema politico italiano in generale.

Rimanendo in tema collaborazioni invece parlaci di quella con Skarramucci, artista jamaicano che è ormai di casa a Milano, ha collaborato con Greezzly, con Yeasound…

J.S.: Skarra è una persona veramente a modo, a Milano si è integrato benissimo ha già collaborato anche con Mendosa, è un preso bene, se sente una cosa che gli piace, immediatamente ci si butta.

“Algoritmo Magico” , la chune che condividete, è la più dancehall, gli calza a pennello  a mio modo di vedere…

J.S.: Sì, sono molto contento anche di questo pezzo, è venuto benissimo.

Tema ricorrente per Junior Sprea è il viaggio, “Vorrei Viaggiare” e “Fammi andare via” sono le mie canzoni preferite del disco, l’ultima per altro chune rivisitata.

J.S.: “Fammi andare via” è un pezzo che ho scritto tempo fa ma che non ho mai registrato perchè ho aspettato di trovare il ritmo adatto e con Bonnot lo abbiamo costruito in modo molto dettagliato. Il tema del viaggio è molto ricorrente per me. “Vorrei viaggiare” parla appunto del viaggio come arricchimento personale, per conoscere persone e posti nuovi e tornare magari poi nel posto dove vivi con un bagaglio culturale molto più alto. E’ una cosa che negli altri paesi europei succede. In Olanda, in Germania, in Inghilterra e anche in America per esempio vedi un sacco  di ragazzi che finiscono la scuola superiore e cominciano a viaggiare subito. E’ una cosa che secondo me da veramente una marcia in più. In Italia siamo molto più tradizionalisti. Colgo l’occasione per dire che la produzione è stata curata da Raina, Villa Ada, con cui è stato davvero un onore collaborare.

Per chiudere mi sono tenuto una domanda sul primo singolo estratto dal disco, “Nuova Voce”. Secondo me quì si legge il tuo manifesto stilistico oltre ad un esortazione a non dimenticarsi che siamo armati di parola, arma molto importante e di sicuro la più utile…

J.S.: E’ un pezzo che esalta proprio l’importanza della voce, della parola per qualsiasi cosa. Senza la voce un uomo perde di valore, se quando ti mettono i piedi in testa tu non fai niente è finita.

Stay tuned!!!!

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