Manzish, “Da Catanzaro a…” – recensione


E’ uscito da poche settimane il disco di Manzish, artista calabrese trapiantato in Toscana, dal titolo “Da Catanzaro a…” . Questo lavoro e’ un insieme di chunes inedite e pezzi già conosciuti presenti in riddim o mixtape di vario genere. La personalità delle liriche di Manzish e la tendenza a parlare in prima persona di situazioni a lui accadute rendono immediata l’empatia con l’ascoltatore.  Dal new roots alla dancehall più estrema, questo singer dimostra di essere all’altezza su qualsiasi sonorità, grazie al suo dj style convincente. I riddim sui quali Manzish si esprime in questo “Da Catanzaro a…” sono curati da alcuni dei beatmaker migliori d’Italia come il milanese Catchy, Damiano Mulinu, Keedoman from Pooglia Tribe, Doc Strictly e Filomuzik Records. Le chunes più potenti del disco, a mio modo di vedere, sono “Soul Food” (contenuta anche in “Rapina MixTape” di Greezzly Prod.), “She wants a Loverman“, “Inna acrobatic style” (Follow Dem Riddim – Eleven Beats) e “Tutta la Jornata”, mentre “Estate” forse è la canzone più scarica dell’album insieme a “La voce dell’odio”. Nel complesso comunque questo lavoro di Manzish suona bene, è ben curato nei particolari, ha bei ritmi, buone rime insomma…. ascoltatelo! “Da Catanzaro a…” è prodotto da Audioplate Records.

Vi proponiamo il promo mix di “Da Catanzaro a…”

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