Dalla Brianza con furore. Intervista a Lion Pow: clash, Mad Army e tanto altro.


Eccoci quì per un’altra intervista ad una realtà lombarda, per l’esattezza brianzola ma sempre più presente nelle danz milanesi. Stiamo parlando di Lion Pow, uno dei membri della neonata alleanza di sound Mad Army. Abbiamo fatto qualche domanda a Skero, l’mc di Lion Pow. Ecco cosa ci ha raccontato.

Come nasce Lion Pow? Come vi siete avvicinati alla musica reggae/dancehall?

Lion Pow essenzialmente nasce da un’idea di Bolz che “all’epoca”(heheh), da assiduo frequentatore di danz e collezionista di vinili ha sentito l’esigenza di avviare un progetto concreto legato alla musica reggae. In quegli anni io organizzavo delle serate hip hop in un locale storico per le compagnie brianzole di ambito underground. Bolz e Flam (che nel mentre aveva già aderito al progetto) sono venuti a suonare come “ospiti” ma, in realtà, era una cosa molto in famiglia, conoscendoci io e Flam da molti anni. Bolz l’ avevo conosciuto qualche tempo prima, per l’occasione avevo registrato il mio primo e unico dubplate, nonchè il primo di Lion Pow, hahaha. Durante la serata, ho affiancato Bolz mentre selezionava i suoi ’45 con qualche speech qua e là e la sintonia che si è creata durante questa prima session ci ha portato a unire le forze per portare avanti il sound che un pò di amici conoscono oggi.

In breve tempo dopo la vostra nascita avete vinto ben due clash, per poi vincere il terzo al Cantiere. Lion Pow is a soundkilla. Qual’è l’attitudine giusta per vincere un clash?

Credo prima di tutto che, “soundkilla” sia una parola un pò grossa, diciamo che siamo abbastanza forti sotto quel punto di vista e questo penso sia collegato ad alcuni fattori:
sicuramente il fatto che nel mio ruolo da mc, arrivando dalla scena Hip Hop, la mia impostazione è sempre stata molto “hype” e in più il mondo dei contest di freestyle, anche se su livelli molto diversi, un pò ti prepara. Altra cosa da considerare è che anche Bolz è sempre stato un appassionato di soundclash e, fin da subito, i primi audio che mi ha passato sono stati il Christmas Clash del Pedro (Ishence-Villa Ada-Gozzilla) oppure l’Euro Soundwar di Gramigna…insomma il clash è una cosa che ci aveva catturato da subito e che abbiamo sempre affrontato con grande sportività. Soprattutto i clash ci hanno dato modo di conoscere meglio i sound che abbiamo incontrato e stringere amicizie “guerreggiando” musicalmente.

La Brianza è molto attiva dal punto di vista delle danz. Fino a qualche anno fa la situazione era molto più piatta poi grazie a molte inziative come le Jammin Sundays, di cui ho uno splendido ricordo, le cose si sono messe in maniera molto positiva. Che lavoro è stato svolto e quali sono stati i problemi maggiori a cui siete andati incontro?

Diciamo che è stato un salire graduale, un continuare a insistere nel voler dare a chi ama questa musica lo spazio che merita, e ovviamente il poter offrire una bella serata sia alla massive che a chi suona ovviamente. Inoltre il fattore collaborazione è molto importante, abbiamo sempre cercato di collaborare con chiunque volesse creare una bella situazione (o darci una mano nel farlo). Parlando di Jammin Sundays, lì è stata la riprova che l’unione fa la forza! Non solo durante tutte le domeniche, ma anche e soprattutto nella chiusura stagionale, dove la coalizione con “Stop The Bullshit” che stava portando in Brianza Gruff, Clementino e dj2p ha fatto in modo che potessimo proporre una 2 giorni esagerata, visto che il giorno dopo il concerto di Brusco, ha segnato sicuramente una data da ricordare per la massive brianzola.

Poco tempo fa avete avuto un pò di problemi sia al vostro interno e sia con qualche location, mi viene in mente Casa Malasangre a Seregno e la dipartita di Theoss. Cosa è successo e come ne siete usciti più forti di prima?

Parlare di problemi con le locations è un pò eccessivo, purtroppo le incomprensioni capitano, sono umane, ed è ancora più umano chiarirsi. E’ vero che qualche problema c’è stato, ma tutte cose che in un modo o nell’altro si sono sistemate, mi permetto di dire che il problema nel caso del Malasangre non è dipeso nè da noi nè da loro, ci avevano proposto i giovedi e quelli abbiamo dovuto prendere, ma dopo qualche mese li abbiamo convinti a spostarci al sabato quindi stay tuned!
Per quello che riguarda la dipartita di Theoss credo ci sia poco da dire, aveva già deciso di lasciare il sound e questo aveva detto a noi, il resto, ci riguarda relativamente, sono scelte sue personali.
Una delle cose che abbiamo imparato è che bisogna fare di ogni ostacolo, qualcosa che ti fortifica, è proprio come dice Sizzla: “we solid as a rock they just can’t stop us now”.

Che consiglio dareste ai giovani sound per poter raggiungere un livello qualitativo molto buono e per diffondere al meglio buone vibes?

Beh non è che siamo dei vecchi noi (hehehe) non siamo proprio youths, però credo che l’importante sia metterci passione, orecchio,tante tante danz e soprattutto prestare molta attenzione a quello che chiede la massive! Il resto viene in automatico!

Cosa ne pensate della scena dei sound del milanese e dintorni? Quali realtà stimate di più?

A Milano, la scena è molto vasta, ed essendo noi sia a ballare che a suonare, devo dire che i problemi che si erano sollevati a settembre purtroppo sono arrivati ad un livello per cui è stato necessario prendere qualche provvedimento e fortunatamente vedo che qualcosa si muove in positivo e la cosa non può che fare piacere.  Realtà da stimare beh…tutti hanno i loro meriti: chi tiene viva la tradizione, chi innova continuamente, chi ha fatto la storia del movimento…in fondo tutti, perchè stiamo comunque scrivendo la storia di oggi.

Della scena italiana invece?

Non mi distacco da quello che ti ho detto sopra, anche se ovviamente sopra tutti ci sono i veterani: One Love,  Bass fi Mass… e tra quelli che si stanno distinguendo ovviamente ci metto Heavy Hammer, Pushman, la Shanty Crew, Sicily Rebellious e qualcun altro che mi odierà per non averlo citato ehheh, che stanno dando non poco lustro alla scena italiana di questi anni!

 Progetti in cantiere per Lion Pow?

Un paio di sorpresine che vi sveleremo a tempo debito, per ora state sintonizzati che presto faremo un bel party di rientro al malasangre e abbiamo una sorpresina che vi riserviamo per il b.bash. La cosa più importante è che c’è questa nuova family, che ha in programma di scuotere per bene Milano portando un pò di unity concretamente, parliamo di Xtreme Entertainment, Lion Pow, The Toughest e Puppies Sound a.k.a Mad Army! Questo è un progetto nato delle discussioni avvenute a settembre che si propone di ridare un punto di ritrovo fisso alla massive milanese e non solo, proponendo serate di spessore.
Unity it’s the way.

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