Mamanera Reggae Boom Beach, una spiaggia jamaicana in salento pt.2


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Per questa seconda parte del report dedicato agli eventi del Mamanera Reggae Boom Beach, il club reggae sulla spiaggia più figo d’europa e non solo, iniziamo con un evento di quelli che ti cambiano la vita: per la prima volta ho sentito Mighy Crown, The Far East Rulers. Il 15 agosto infatti, direttamente dal Yokohama, Giappone, sulle spiagge del Salento sono approdati Masta Simon e Sami T, fondatori di questo sound che nel 1999 è stato il primo non jamaicano a vincere il World Clash, contro avversari di un certo livello come Killamanjaro, Tony Matterhorn e Bass Odyssey. Insieme a loro Ninja, il newyorkese adottato dalla crew, istrionico selector ed mc. La giornata inizia presto, con un bellissimo workshop nel pomeriggio, (esperienza già collaudata dallo staff del Mamanera per la data di Ricky Trooper) al quale tanti soundbwoys e appassionati della cultura del sound system hanno partecipato. Allora, chi c’era mi può capire, Sami T e Masta Simon sono stati eletti a simbolo mondiale della cultura del sound system e averceli davanti che ti raccontano la lora storia e ti spiegano un pò di cose, non ha prezzo. Dalla scena giapponese ai soundclash, dalle danz agli artisti più rappresentativi per loro, un fiume di chiacchiere sapientemente condotte da un’altra colonna portante del movimento, Lampa Dread.

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Ferragosto con Mighty Crown vi assicuro che non è stato per niente male. Workshop il pomeriggio, e sera? Ovviamente big dancehall. Sapientemente introdotti da Heavy Hammer che ha provato a mettere il sale sulla coda ai nipponici ripetendo al microfono più volte che la dancehall di due giorni prima condotta da Sentinel fosse stata la migliore danza del Mamanera degli ultimi anni. Mighty Crown non si è tirato indietro e ha regalato ai presenti due ore di livello pazzesco. Una storia all’interno della musica reggae e della sua storia, partendo da Toots & The Maytals arrivando a Chronixx, passando per Buju Banton, Beenie Man, Elephant Man, Kartel e via così. Il tutto con una naturalezza ed una consapevolezza da real big sound. A me è piaciuta da morire la prima parte, quella roots, ricca di big tunes e chicche indimenticabile, nella quale il padrone indiscusso è stato sicuramente Buju Banton. Il proseguimento della serata è stato chiaramente una bomba eh, bpm sempre più alti e forward su forward. Il Mamanera ha accolto nella maniera migliore The Far East Rulers, che hanno dato l’idea di divertirsi molto scaricando bombe su bombe addosso alla massive indiavolata. Davvero un’esperienza fantastica, una giornata di quelle che ricorderò per sempre.

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Al Mamanera non ci si ferma mai, dopo due giorni dalla splendida dancehall di Mighty Crown e a meno di una settimana di distanza da Sentinel, ecco on stage, il 17 agosto, altri due sound di livello internazionale: Black Chiney e Renaissance Sound from Miami. Giamaicani di nascita e americani d’adozione, Black Chiney sono degli habituè del Mamanera, da anni le spiagge salentine sono tappa fissa del loro tour. Questi ragazzoni, oltre ad essere i re del jugglin’ moderno, sono anche produttori di gente del calibro di Elephant Man, Bruno Mars, Rihanna, Eminem e John Legend. Da anni infiammano il Mamanera e il cuore degli addicted ed anche quest’anno non hanno fatto mancare il calore. A rappresentare Renaissance Sound, crew tra le più importanti della Jamaica, che conta una ventina di membri, c’era invece Jazzy T, fondatore del sound system, una garanzia per avere danz di qualità.

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Serata ottimale per ballerini, fanatici dei passetti e quant’altro, scarica di tunes tutte da ballare sulla massive salentina. Dopo il warm up dei padroni di casa ecco scatenarsi Black Chiney, a regalare uno show energico, perfetto per esaltare le doti di Bobby Chinn da mc, sempre pronto ad alimentare il fuoco del Mamanera con i suoi speech. English Fire invece preciso e attento ad ogni imput di Bobby, bravo a lanciare la tune giusta al momento giusto, sfruttando ogni hype ed ogni forward. Jazzy T from Renaissance Disco, sound attivo dal 1989, una pietra miliare della storia dei sound system,( a due giorni da Mighty Crown, maad, ha scaricato la sua “valigetta dei dub” sul Lido S.Basilio, gettando benzina sul fuoco lasciato da Black Chiney. Delirio puro. Il vero stile jamaicano in Salento, davvero un bello show.

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Purtroppo questa è stata l’ultima serata a cui abbiamo partecipato. Il Mamanera non basta mai. In conclusione ci vogliono un pò di ringraziamenti per tutte le persone che abbiamo incontrato in questa nostra reggae vacanza. Innanzitutto Raffa e tutta la famiglia Heavy Hammer per la disponibilità e le buone vibes, agli amici di Bizzarri e di Hypers per la compagnia e le risate, a Shanty Sound, Huntin Sound e Bad Side Family per le good vibes in pre warm up e, ovviamente, alla reggae & dancehall music. Come ultima cosa date un’occhiata a quello che ha da dire il comitato No Tap, che si batte contro il gasdotto che distruggerà il Mamanera e tutta la costa di San Foca e dintorni. http://www.acquarica.net/notap/

per leggere la prima parte del report: https://morevibes.wordpress.com/2013/09/04/mamanera-reggae-boom-beach-una-spiaggia-jamaicana-in-salento-pt-1/

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