OVERJAM INTERNATIONAL REGGAE FESTIVAL 4th Edition Review


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Dal 12 al 15 agosto 2015, in una location stupenda come quella di Tolmin, paese sloveno sulle rive dell’Isonzo, immersa in un parco naturale fantastico, si è tenuta la quarta edizione di un festival che sta diventando sempre più una bellissima realtà della scena reggae europea. Stiamo parlando dell’Overjam International Reggae Festival, che ha visto 4 giorni, 5 con il pre-party, di reggae/dancehall/dub di alta qualità. La crew di More Vibes si è recata a Tolmin per raccontarvi quello che è successo durante l’Overjam. Siamo arrivati lì il 12, primo giorno ufficiale di festival, ed è da lì che parte il nostro racconto.

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MERCOLEDI’ 12 AGOSTO 

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Il giorno d’apertura dell’Overjam era uno dei più attesi di tutta la rassegna, per l’arrivo di Gentleman, uno dei mostri sacri del reggae europeo, e anche per gli headliner di Dub Area, Mc Brother Culture, e della Dancehall Arena, uno dei sound del momento a livello mondiale, i Jugglerz di Meska&ShottaPaul. Dopo un doveroso pomeriggio al fiume ci si è avvicinati al main stage per il live di Acsel & The Reggae Rebel Band, vincitori del contest dell’Overjam. La band italiana ha scaldato la massive che ha iniziato ad accorrere nello spazio dedicato ai live, tirando la volata al live del primo artista tedesco presente in cartellone. Jahcoustix, che ha coinvolto la massive nel suo viaggio musicale che parte dal reggae per toccare tutti gli angoli del mondo, facendo cantare a squarciagola i suoi tunes più famosi come “Salam Aleikum”, “Another Day”, “World Citizen” e “Don’t Shoot”. Nella serata di alternanza Germania-Italia è arrivato, dopo Jahcoustix, il momento dei nostri Mellow Mood, una della band reggae italiane con più seguito, nei confini nazionali e fuori, come hanno dimostrato i tanti non italiani che hanno cantato molte delle canzoni proposte dalla band di Pordenone durante il live. Uno show intenso, che da tempo ormai sublima il lavoro in studio di Jacopo, Lorenzo e compagni, tutto sapientemente gestito da Paolo Baldini “alle macchine”. “Inna Jamaica”, 1&2, “She’s so Nice”, “Criminal”, con il supporto di Andrew I, “Write To You”, l’emozionante “Bun Mi Heart”,  “You Don’t Know”“Everything She Want” “Tun It Up” e “Wipe Away” i pezzi che più hanno coinvolto, fatto ballare e cantare la massive dell’Overjam.

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Dopo i Mellow Mood tutto è stato settato per l’artista più atteso della serata, Gentleman. La superstar tedesca, accompagnato dalla sua Evolution Band, ha regalato uno show di grandissima qualità,  scandito dai suoi più grandi successi, mandando in estasi tutti i presenti. Partito così e così appena assestata la voce Gentleman è partito e non si è fermato più. “Memories”, “Walk Away”, “Superior”, “You Remember”, “Warn Dem”, “Celebration”, “Be Yourself” e “Dem Gone” i momenti migliori del live. Finiti i live la gente è “scesa” nelle due aree dj set. In area dub è stata la serata di Mc Brother Culture, accompagnato da Wicked & Bonny e Munchies Sound. Come sapranno i lettori più affezionati noi di More Vibes siamo dei dancehall fanatics e abbiamo concentrato le nostre attenzioni sulla dancehall arena, che ha ospitato lo show dei Jugglerz, supportati in apertura e chiusura da Huntin Sound. Il sound tedesco ha portato a casa la serata con una dancehall tutta da ballare condita dai classici più famosi degli ultimi 10 anni e da un sostenuto numero di remix, marchio di fabbrica di Meska&ShottaPaul.

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GIOVEDI’ 13 AGOSTO 

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Il 13 agosto è il giorno di King Shango all’Overjam. Che l’artista fosse carico l’avevamo intuito sin dal pomeriggio, nel quale ci siamo trovati in camera del King of Fire a tagliare dubplate e scambiare qualche chiacchiera pre concerto. Ma partiamo dall’inizio. A dare inizio ai concerti una bellissima sorpresa, gli americani Passfire, ottima reggae band che non conoscevamo e che ha dato prova del suo talento, conquistando il pubblico dell’Overjam. La band di Savannah, dall’esperienza più che decennale, propone un reggae molto influenzato dalla musica americana e dalla musica pop e rock, proponendo uno show davvero piacevole e molto partecipato da parte del pubblico di Tolmin. Dopo il quartetto americano è stato il momento di Hollie Cook, figlia del batterista dei Sex Pistols, Paul Cook, e di Jeny, corista dei Culture Club, che a maggio 2015 ha pubblicato “Twice”, il suo secondo album. Un live nel quale la cantante ha mostrato tutto il suo talento, sublimato in “Looking for Real Love”, “And the Beat goes on” e dalla super hit “Postman”. Reggae, soul, musica brasiliana, musica elettronica, tutto sapientemente miscelato per uno show da lasciare davvero senza fiato.

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Che dire invece dell’headliner? Capleton, di verde viola vestito, ha demolito letteralmente Tolmin con un live devastante. Tutti i più grandi successi dell’artista jamaicano inseriti in uno show dove non si è stati fermi un attimo, “Jah Jah City”, “Who Dem”, “Fire”, “No Guns”, “Toppa Tings”, “Cold Bloody Murderer”, “Stand Tall”, “That Day Will Come”,  e “Some Day” i momenti con più hype di tutto il concerto. Sicuramente uno dei concerti più belli di tutto il festival, con la massive in vero visibilio. Dopo i live dub area affidata alle ladies italiane ITal Sistren e alla crew dub del momento a livello europeo, O.B.F., che insieme a Shanty D ha fatto saltare tutti i dub fanatics a colpi di bassi potenti. Dancehall arena che dopo la drum&Bass e la jungle di Roots in Session ha visto salire in consolle una leggenda dei sound system jamaicani, Mr. leggenda vivente Ricky Trooper. Un Sound Trooper non in formissima che ha avuto un pò di difficoltà ad entrare in sintonia con la massive dell’Overjam, ma che ha comunque fatto dondolare tutti i veri affezionati e regalato un segmento dubplate finale che ha fatto stropicciare le orecchie a tutti i soundbwoys presenti.

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VENERDI’ 14 AGOSTO 

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Il venerdì di Festival è invece una giornata molto italiana sul main stage, a fare compagnia ad una leggenda della reggae music, Max Romeo. Ad aprire i live è toccato a Francisca, vincitrice del contest Overjam e accompagnata dagli Eazy Skankers, deputata a fare da backing band a tutti gli artisti italiani sul palco. L’artista fiorentina, brasiliana d’origine, di casa presso Love University Records di Don Ciccio, ha presentato alla massive di Tolmin il suo ultimo lavoro, “Soul Out”, dando dimostrazione delle sue grandi capacità vocali. Un’altra Empress del reggae italiano ha calcato il palco dopo Francisca, Sista Awa, talento cristallino e pronta a rilasciare il suo primo disco da solista. Un live assolutamente interessante, che ha mostrato tutta la qualità e le capacità di un’artista di cui sentiremo parlare molto e bene.

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Non è stata invece una sorpresa il bel live di Raphael, uno degli alfieri del buon reggae made in Italy, che ha interpretato tunes come “Soundblaster”, “Cool Breeze”, “World a Crumble”, “Wine with me”, “Till a Morning”, “Ina Dis Ya Time” e “Duppies inna Dance”. Ormai completamente a suo agio davanti a platee così numerose l’artista italiana ha instaurato da subito un’ottima intesa con il pubblico, facendo ballare e saltare tutto l’Overjam. Dopo il live di Raphael è il momento per gli Eazy Skankers di un meritato riposo e sopratutto di lasciare il palco a Max Romeo, che a dispetto dell’età ha da subito dimostrato grande energia, muovendosì di quà e di là e coinvolgendo il pubblico nello show. Una sequela di successi a non finire, “War ina Babylon”, “One Step Forward”, “Selassie I Forever”, “Melt Away” , “Chase the Devil” e moltissimi altri, a riempire l’aria di storia e buone vibes. Altro live di grandissimo livello. Dub area tutta italiana con Tiberias Towa e Rise&Shine, mentre dancehall arena che per una notte si trasforma in drum&bass, Jungle & electro arena con Sued Massive,  Mad Red e Fleck.

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SABATO 15 AGOSTO  

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Ultimo giorno di festival, a tinte fortemente dancehall. Si è partiti presto sul main stage con l’esibizione di tre reggae band slovene, tra le più conosciute da quelle parti. Red Five Point Star, Raggalution e Bro, che hanno accompagnato la massive che iniziava ad accorrere nell’area live fino all’arrivo sul palco dell’artista inglese dancehall/jungle General Levy, accompagnato dal sound romano Pakkia Crew. La macchinetta raggamuffin ha sparato liriche a raffica, marchio di fabbrica del Generale, facendo rimbalzare il pubblico al ritmo di hit quali “Incredible”,“Champagne Body”, “Professional Ganja Smoker”, “Choo Choo Train”, “Jah Jah Bless”,  e “Shake”, preparando al meglio la massive all’arrivo di Cham e la sua The Mad People Gang.

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Uno show dancehall in pieno stile jamaicano quello regalato da Baby Cham, con bassista e batterista chiamati agli straordinari per infiammare tutti i presenti. Show travolgente, che ha dato dimostrazione delle qualità di Cham, a suo agio anche con la band oltre che in showcase, capace di tenere quasi due ore di live di grande intensità, con un vero boato esploso sul tune più celebre dell’artista, “Ghetto Story”, interpretato alla grande. Ma l’Overjam non è finito quì, la spiaggia ha riservato l’ultima magica notte per tutti i reggae fanatics accorsi a Tolmin. La dub area è stata animata dal veterano Fatman Hi-Fi, Rockers Dub Masters e dal grande Asher Selector. La dancehall arena ha visto invece la dancehall più infuocata di tutto il festival, nonostante la massive sia stata costretta a danzare quasi tutta la notte sotto la pioggia. Con il mio sound Serious Thing ho avuto l’onore di condividere la consolle con Pakkia Crew da Roma e Bomchilom da Padova per un Original Italian Dancehall party fatto di dubplates e big tunes per un’ultima notte memorabile.

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Quattro giorni fantastici in cui l’Overjam è stato popolato da migliaia e migliaia e migliaia di persone, tutte insieme per fruire dei bellissimi show proposti durante il festival. Una realtà pulsante della scena reggae europea che è sulla buonissima strada per diventare un appuntamento cult per le vacanze reggae dei massicci di tutta l’Europa. Dal pomeriggio sino alla mattina reggae/dancehall/dub per tutti i gusti da godere in una location fantastica. Ci si vede alla quinta edizione!

Di seguito tutte le foto a cura di Steve More Vibes.

Overjam 2015

 

 

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