Intervista agli E.B.M. per il nuovo singolo e la grande festa di More Vibes di venerdì 20 Novembre


E’ uscito oggi il nuovo singolo, accompagnato da videoclip, degli Earth Beat Movement, giovane band di Firenze che sta facendo parlare bene di se da nord a sud e che venerdì 20 novembre sarà sul palco del Leoncavallo per festeggiare con noi i 5 anni del blog. Il titolo è “You’ve got the Fire” e del brano ce ne parlerà direttamente la frontwoman della band, MisTilla, oltre a darci qualche anticipazione sul nuovo album in uscita nel 2016 e qualche curiosità sugli EBM.

 

Proprio oggi esce il vostro nuovo singolo, “You’ve Got the Fire”, prodotto dal solito Princevibe, che anticipa l’uscita del vostro nuovo album previsto per gennaio 2016. Che ci dici di questo pezzo? Cosa invece ci dobbiamo aspettare dagli EBM per il nuovo album ?

MisTilla: Il brano è un invito a riflettere sull’energia interiore presente in ognuno di noi. Spesso cerchiamo negli altri o in ciò che è “fuori da noi” l’energia per affrontare la vita quotidiana, quando invece tutto ciò di cui abbiamo veramente bisogno ci viene dato al momento della nascita e lo custodiamo dentro di noi. Spesso la nostra società ci fa credere di non essere abbastanza bravi, di non essere all’altezza, ci fa essere invidiosi della felicità altrui tanto da farci dimenticare di noi stessi. Viviamo in un mondo che ci mette addosso dei vestiti che non ci appartengono, che ci tolgono l’energia e ci fanno vivere in un mondo in bianco e nero. Riscoprire il fuoco che è dentro di noi ci permette di risvegliarci da questo torpore e riappropriarci della nostra vita, di essere noi stessi così come realmente vogliamo essere e vivere finalmente liberi. Rispetto all’album precedente “Right Road”(gennaio 2015), questo nuovo album, racchiude in sè una scelta stilistica più mirata; i brani sono tutti in inglese, a parte uno, e con una forte impronta reggae che caratterizza la sonorità del disco. È un disco di autoriflessione, di analisi e crescita interiore ma soprattutto di consapevolezza. Quasi tutti i testi sono stati ispirati dalla lettura di opere di Louis Hay, Wayne Dyer ed il libro “Tao te Ching” di Lao Tzu riguardanti il pensiero positivo e la consapevolezza interiore. Sono argomenti in cui tutti possono ritrovarsi e l’obiettivo è quello di condividere fondamentali lezioni di vita con quante più persone possibile; gettare un seme e fidarsi che qualcun altro lo annaffierà e lo farà crescere. Dobbiamo sempre ricordarci che ognuno di noi ha un fuoco interiore da cui può prendere l’energia necessaria per affrontare la vita, che nessuno di noi è solo, che ogni giorno dobbiamo essere grati per ciascun respiro che riempie il nostro corpo, che il nostro viaggio in questa vita non è altro che un meraviglioso viaggio interiore che dobbiamo affrontare passo dopo passo.

Parliamo invece del “Right Road” Tour appena concluso e che vi ha visti girare tutta l’Italia, come è andato?

M: È stata un’esperienza meravigliosa, la nostra musica ci ha portato in posti sconosciuti, ci h fatto conoscere tante persone, ci ha regalato delle emozioni che hanno allontanato qualsiasi tipo di fatica. Durante il tour abbiamo avuto modo di condividere il palco con molti artisti come ad esempio Raphael e Jahcoustix, con i quali abbiamo anche stretto delle forti collaborazioni per il futuro. É bello salire ogni volta su un palco e sapere che il concerto che stai eseguendo non è uguale a quello di ieri e non sarà uguale a quello di domani perché l’ambiente, il pubblico, l’atmosfera cambia inevitabilmente e questo lo trovo eccitante. Devo anche dire che è stato faticoso in alcuni momenti, magari finisci di suonare a Torino alle due di notte e la mattina dopo devi essere a lavoro alle nove; però ripeto la felicità di essere su quel palco ti fa dimenticare ogni stanchezza.

Parlaci invece delle origini del progetto EBM, come nasce la vostra storia?

M: Siamo nati nel 2012 dalla passione per la musica reggae che io e Stefano Ciancitto (il batterista) avevamo sin dall’adolescenza. Inizialmente anche la sonorità Hip-Hop era molto presente, non che adesso non ci appassioni più quel genere ma abbiamo scelto, a livello stilistico, di concentrarci di più sulle sfumature della musica reggae. Dopo l’uscita del nostro primo EP di 8 tracce e dei primi video, abbiamo vinto il premio come miglior band Toscana all’Italian Wave ed aperto i concerti di artisti importanti sulla scena come The Skatalites, Dennis Bovell, Mellow Mood e Train to Roots. “No Diggity” è stato il brano con cui la scena reggae italiana, e non, si è accorta di noi così abbiamo deciso di consolidare la collaborazione con il produttore Ciro “Princevibe” Pisanelli. Nel 2015 è uscito il nostro primo disco “Right Road” e con una formazione tutta nuova, composta da musicisti affermati come Alberto Giuliani, Raffaello Braccesi e Federico Barbaro, già componenti di importanti band come Working Vibes, Roots United e gli storici Bomba Bomba, abbiamo intrapreso il nostro primo tour ufficiale in collaborazione con la “BPM CONCERTI”. Nel giugno 2015 esce un nuovo pezzo, “Selfie”, che è il preludio ad un nuovo lavoro in uscita nel 2016. Adesso siamo in sala prove per preparare il nuovo show che porteremo in giro ad anno nuovo e con cui speriamo di poter lasciare un segno nelle persone che adorano questo genere e, in maggior modo, nel panorama Reggae italiano e non. Quindi, #followtheEarthBeat

Quali band o artisti avete come riferimento?

M: Sicuramente la scena “new roots”, con artisti quali Chronixx, Protoje, JAH 9, Kabaka Pyramid ecc, ha influenzato molto il nuovo disco ma non dimentichiamo certo i pionieri di questa musica che ci hanno insegnato il linguaggio del reggae, tra questi gli Wailers, John Holt, Dannis Brown, fino ad arrivare a Mad Professor per le sonorità più Dub ed a Yellow Man e Burro Banton per il raggamuffin più classico. I Matumbi, gli Steel Pulse sono anche loro parte influente della nostra musica ma nei nostri viaggi in furgone non mancano 2Pac, Notorius BIG o Missy Elliot. In ogni caso amiamo ascoltare più generi musicali, non siamo dei “puristi” anche perchè credo che un artista per rinnovarsi abbia bisogno di ascoltare quanta più musica diversa possibile. Per quanto mi riguarda Erykah Badù, Lauryn Hill, Billie Holiday hanno influenzato molto il mio modo di cantare. Per me loro sono delle vere maestre.

Quali realtà italiane invece stimate particolarmente?

M: La scena reggae in Italia è ricca di molti artisti validi, per fare qualche esempio sicuramente Raphael e Gli Eazy Skankers, I Mellow Mood con anche il progetto Dub Files, Mama Marjas, Forelock, Sista Awa, gli intramontabili Africa Unite, gli Anima Caribe, i Roots United ecc.

Sarete ospiti di Run Di Danz sul palco del Leoncavallo di Milano per il nostro quinto compleanno. Ci date qualche anticipazione sullo show che ci attende?

M: Abbiamo inserito qualche brano dal nuovo disco da farvi sentire, quindi siamo curiosi di vedere se vi piacerà; ovviamente tra questi ci sarà anche il nostro nuovo singolo “You’ve got the fire”. Siamo molto felici di suonare per la prima volta al Leoncavallo e non vediamo l’ora di condividere con voi la nostra musica. Noi ce la metteremo tutta! Obiettivo di giovedì divertirsi e condividere emozioni; la musica unisce e ci insegna ad ascoltarci ed ascoltare.

Ci si vede tutti venerdì 20 Novembre al Leoncavallo con gli E.B.M., Kalibandulu , Calabash Crew e Serious Thing per fare festeggiare tutti insieme !!!!

Annunci